L' AikidoL' Aikido è l' arte marziale Giapponese ideata da Morihei Ueshiba, nata ufficialmente intorno al 1930 quando venne codificata e organizzata secondo la tradizione. Il suo nome significa letteralmente via (do) dell' armonizzazione (ai) dell' energia (ki).
O Sensei (che significa grande maestro e indica il fondatore dell' aikido) dopo essersi dedicato fin da giovane a diverse arti marziali quali Ken Jutsu, Sumo, Jujutsu Tenjin Shin-Yo Ryu, Yagyu Shingan Ryu, Kodokan Judo e Aiki Jujutsu Daito-Ryu ha iniziato a maturare il suo modo di vedere il Budo (ossia la via della guerra) fino a fondare questa arte marziale, che affonda quindi le sue radici negli antichi sistemi di combattimento dei Samurai.

In particolare l'Aikido Takemusu (termine che significa "inesauribile fonte") è l' ultima evoluzione voluta da Morihei Ueshiba, che mette in primo piano l' assimilazione dei principi base per poterli rendere automatici e applicabili a contesti reali. Ovviamente si riferiva al fatto che in caso di un' aggressione non vengono utilizzati schemi precisi o prevedibili, quindi chi vuole difendersi deve essere in grado di adattarsi "come l' acqua che non ha forma propria"M.Ueshiba alla situazione e agli attacchi, non convenzionali, dell' aggressore.
L' Aikido inoltre è necessario per acquistare padronanza e sicurezza di sè, ovvero quello che in giapponese è detto: "Masakatsu Agatsu Katsuhayabi" ("La vera vittoria è la vittoria su se stessi"), qualità necessaria a non bloccarsi durante una situazione potenzialmente pericolosa e che permette di affrontarla al meglio, anche se sono presenti più avversari.
In termini tecnici l' aikido prevede un approccio difensivo basato su leve articolari, immobilizzazioni (dette Katame Waza), proiezioni (dette Nage Waza) e colpi su determinate parti del corpo, detti Atemi. Questo allenamento (che prende il nome di Tai jutsu o arte del corpo) viene accompagnato dallo studio delle armi, della spada Katana tradizionale del giappone, del jo (o bastone corto 130 cm) e del tanto (pugnale), lo studio di tali armi prevede l' apprendimento di forme codificate dette Kata e tecniche di disarmo.
I Grandi maestri dell' Aikido:
(Premetto che è impossibile fare un elenco esaustivo e preciso di tutti i grandi maestri dell' aikido, perciò mi limiterò a trattare solo quelli di cui ho notizie certe, senza voler togliere nulla a gli altri!).
Morihei Ueshiba: Nasce a Tanabe (attuale prefettura di Wakayama) il 14 dicembre 1883, Figlio di Yoroku Ueshiba uomo ricco che pur essendo attivo nella politica della sua zona appariva come una persona forte e vigorosa tanto da farlo scambiare per un praticante di arti marziali, al contrario del padre Morihei era un ragazzo gracile e minuto, per questo fu incoraggiato a fortificare il suo corpo tramite il sumo e il nuoto. Successivamente a uno spiacevole episodio nel quale il padre venne picchiato da suoi avversari politici il piccolo Ueshiba si dedicò con maggiore dedizione alle arti marziali per poter difendere se stesso e i suoi cari. A partire dalla sua giovinezza praticò molti stili di Budo (Ken Jutsu, Sumo, Jujutsu Tenjin Shin-Yo Ryu, Yagyu Shingan Ryu, Kodokan Judo e Aiki Jujutsu Daito-Ryu) partecipando anche a numerose guerre e conflitti armati. Dopo la morte del padre si avvicinò alla religione Omoto in particolare seguendo gli insegnamenti di Onisaburo Deuguchi. Tutte queste esperienze avrebbero portato O'sensei (lett. Grande maestro) ad eleborare l' arte marziale che oggi conosciamo come Aikido, che incarna in sè potenti tecniche di combattimento a mani nude e armati insieme a profondi precetti morali e spirituali. A Iwama costruì l' Aiki Jinja (lett.tempio Aiki)e il Dojo Shuren. Iwama può essere considerato il luogo di nascita dell’Aikido. Qui si è passati dall’Aikijutsu o Aikibudo, all’Aikido. Nel 1952 ne codificò ufficialmente le tecniche.
Nel 1948 venne creata l’Aikikai (Associazione Aiki), per la diffusione dell’Aikido nel mondo. La rapida diffusione dell’Aikido dopo la guerra, sotto la direzione del Hombu dojo a Tokyo. Morihei ricevette numerosi riconoscimenti dal governo giapponese, fra cui Cavaliere di IV Classe dell'Ordine del Sole Nascente e la Medaglia d'Onore con nastro viola. Negli ultimi anni della sua vita migliorò le sue tecniche. La vita di Morihei Ueshiba è avvolta da storie a volte documentate di scontri e duelli da lui sempre vinti facendo ricorso alla filosofia dell' Aiki(armonizzare le energie)Do(Via, metodo, sentiero) Arte Marziale unica nel suo genere e da lui insegnata e praticata presso i suoi dojo fino alla fine dei suoi giorni il 26 aprile del 1969. Nella sezione download è possibile scaricare un' intervista rilasciata dal maestro.
Morihiro Saito: Nasce nella Prefettura di Ibaraki il 31 marzo 1928 , vi morirà nel 13 marzo 2002. A Diciotto anni Morihiro era il tipo ossuto ragazzotto giapponese che ammirava i grandi uomini di spada del periodo feudale del suo paese, samurai quali Matabe Goto e Jubei Yagyu, fu questa sua passione che lo spinse nel 1946 ad andare a cercare Morihei Ueshiba nella sua palestra allora chiamata "Aiki en" (lett. fattoria aiki) nome di comodo per nascondere la pratica delle arti marziali come Aikido e alcune forme di Karate allora vietate dal governo Giapponese. Il primo incontro di Saito con Ueshiba era stato atteso con fervore, come il Maestro stesso ricorda:"C'Era quest' uomo anziano che stava eseguendo delle strane tecniche su nelle montagne vicino ad Iwama. Qualcuno diceva che praticasse Karate, un insegnante di judo mi disse che la sua arte si chiamava "Ueshiba Ryu Judo". Era spaventoso lassù e io avevo paura di andarci [...], però io ad alcuni miei amici decidemmo di andare a dare un' occhiata, tuttavia i miei amici rinunciarono a proseguire così vi andai da solo." Fu proprio allora che Saito conobbe per la prima volta il maestro Ueshiba: "Minoru Mochizuki (fondatore dello stile aikibudo, che riprende i primi concetti marziali di Ueshiba) mi condusse dove O'sensei si stava allenando con diversi allievi. Poi entrai in quella che oggi è la stanza dei sei tatami del dojo. mentre me ne stavo seduto lì entrarono O'Sensei e Tadashi Abe (uno dei primi pionieri dell' aikido in Francia). O' sensei si sedette [...] mi fissò e disse:"Perchè vuoi imparare l' Aikido?". Quando risposi che mi sarebbe piaciuto imparare l' aikido se me lo avesse insegnato lui mi chiese:"Sai cosa è L'Aikido?", non c'era modo che io lo sapessi e lui aggiunse:"Ti insegnerò come servire la società attraveso quest' arte marziale!". [...] Mentre stavo in piedi O'sensei disse:"Vieni e colpiscimi!". Così io andai per colpirlo, ma fui proiettato oltre. Poi disse: "vieni a darmi un calcio!"; quando tentai di calciarlo venni ribaltato dolcemente."Vieni a prendermi!"; io provai a prenderlo alla maniera del Judo, ma venni proiettato senza sapere come. Le maniche della mia camicia e i pantaloni erano strappati. O' Sensei disse "Vieni e prova se vuoi." Con queste parole lasciò il tatami, io tirai un sospiro di sollievo sapendo di essere stato accettato...". Alla sua morte Saito aveva conferito il 9° Dan di Aikido ed era l' unico dopo il maestro a poter rilasciare diplomi ufficiali di Aiki jo e Aiki Ken, è autore di molti testi sull' Aikido, Insegnante dello stile Takemusu Aikido (lett.sorgente infinita di aikido), viene ricordato con affetto da chi lo ha conosciuto e come un grande samurai, quale era.
Gozo Shioda: (9 Settembre 1915 –17 Luglio 1994) Ragazzo debole e malaticcio inizia anche lui diciottenne la pratica dell' Aikido come Uchi Deshi (allievo che vive nel dojo) distinguendosi dagli altri praticandi per la sua bravura e dedizione. Allievo Diretto di O' Sensei e fondatore dello stile Yoshinkan che si rifà allo stile di Ueshiba prima della guerra mondiale, che prevede un approccio più statico e rigido rispetto all' aikido tradizionale. prima della sua morte la Intenational Budo Federation gli riconosce come 10° Dan Soke (fondatore).
Koichi Thoei: (Gennaio 1920 distretto di Shitaya) Da ragazzo era delicato e cagionevole per questo suo padre gli fece intraprendere lo studio del judo. Si allenò duramente e il suo fisico ne trasse giovamento, ma subito dopo che iniziò i suoi studi pre-universitari alla Keio University, sviluppò la pleurite, Questo obbligò Tohei a prendersi un anno di pausa. Tohei era angosciato al pensiero di perdere il vigore fisico acquisito e la sua intenzione ad allenarlo, così decise di sostituire lo studio del judo con la meditazione zen ed esercizi misogi. Come accadde per lo studio del judo, Tohei iniziò l'allenamento della mente con passione e presto raggiunse l'eccellenza nonostante i suoi problemi di salute. Dopo la guarigione dalla pleurite, della quale i dottori non riuscirono a trovare più traccia, Tohei si convinse che furono i suoi sforzi nell'allenamento della mente e lo sviluppo del suo ki ad aiutarlo a guarire e a rimettersi. Questo stimolò il successivo sviluppo del Kiatsu, un sistema di trattamento di patologie fisiche esercitando pressione con le dita ed estendendo il ki nel corpo della persona malata. Tohei descrisse questo come "l'adescamento di una pompa" permettendo così ad una persona di curare se stessa. Dopo essersi ripreso dalla pleurite riprese lo studio del Judo, ma Tohei voleva più che il semplice allenamento fisico e pensò che il Judo non fosse l'arte da praticare adatta a lui, anche se continuò a studiarlo finché non cominciò a praticare Aikido. Nel 1940, all'età di 19 anni, l'istruttore di Judo di Tohei, Shohei Mori, consigliò a Tohei di incontrare il fondatore dell'Aikido, Morihei Ueshiba.
Secondo lo stesso Tohei, la prima volta che incontrò un istruttore di aikido e lo vide praticare alcune tecniche nel dojo di Ueshiba, ebbe qualche dubbio riguardo l'aikido e il suo valore per lui. La sua opinione però cambiò quando Ueshiba entrò nel dojo e iniziò a eseguire le sue tecniche sull'istruttore. Tohei non fu totalmente convinto finché Ueshiba gli chiese di salire sulla materassina e di afferrarlo. I tentativi di Tohei furono vani, e dopo questa dimostrazione di Ueshiba, Tohei chiese subito di iscriversi. Tohei continuò comunque ad allenare sia il suo corpo che la sua mente con la meditazione, il misogi e l'aikido.
KoichiThoei è 10° Dan Soke dello stile Ki Aikido che prevede un approccio all' arte marziale più spirituale.
Kisshomaru Ueshiba: nacque nella città di Ayabe, nella Prefettura di Kyoto, in Giappone; terzo figlio di Morihei Ueshiba e di Hatsu Ueshiba (Ueshiba Hatsu, 1881–1969).
Kisshomaru iniziò ad allenarsi con il paadre intorno al 1937. In seguito frequentò la Waseda University laureandosi in economia nel 1946. Prima della laurea, tuttavia, il padre lo nominò a capo dell' Kobukan Dojo a Shinjuku, Tokyo nel 1942. Kisshomaru andò più volte a salvare i dojo dal fuoco durante i bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale.
Dopo la guerra e agli inizi del 1948, Kisshomaru supervisionò lo sviluppo dell'organizzazione Aikikai Honbu contribuendo allo sviluppo e la divulgazione del' Aikido nel mondo.
Moriteru Ueshiba nasce il 4 aprile del 1951 a Tokyo, figlio di Kisshomaru Ueshiba. Si è laureato alla facoltà di Economia dell'Università Meiji Gakuin nel 1976; è diventato maestro di aikido all'Hombu dojo (Dojo centrale di Tokyo) nel 1986 e, nel 1996 è stato nominato Direttore Generale dell'Hombu Dojo "Fondazione Aikikai".Nel 1999, alla morte del padre, diventa Doshu (Guida dell'Aikido mondiale) e Chairman perpetuo della Federazione Internazionale di Aikido (I. A. F.) nello stesso anno.Moriteru Ueshiba non dimostrerebbe nemmeno i suoi quarantove anni, con quella faccia da ragazzo, se non fosse per i capelli brizzolati. Siamo tutti un pó curiosi nei suoi confronti, curiosi di vedere cosa farà nel futuro, che cosa apporterà alla disciplina fondata da Morihei Ueshiba. Ha un fratello maggiore che non ha voluto saperne dell’aikido, da ragazzo era un appassionato di baseball (uno degli sport piú popolari in Giappone), ha iniziato ad indossare il keikogi da quando ha la facoltà della memoria, anche perché per un periodo la sua famiglia viveva nell’Hombu Dojo, quindi la convivenza con la pratica ed i praticanti era d’uopo. Nelle sue interviste, infatti, parla spesso di quando, ai tempi in cui lui non andava ancora a scuola, gli uchi-deshi vivevano in casa con la famiglia Ueshiba come in una specie di famiglia estesa e lui si ritrovava a pescare, a far volare aquiloni o a giocare con Tamura-sensei e gli altri shihan. A praticare seriamente aikido, tuttavia, inizia ai tempi dell’università. Da un’intervista rilasciata ad “Aikido Online” veniamo a sapere che ha iniziato ad insegnare all’Hombu Dojo verso i ventitre anni. Si trattava di una classe di sole donne su insistenza del maestro Kisaburo Osawa. Che Moriteru sarebbe diventato la guida dell’Aikikai dopo il padre era un’aspettativa talmente generalizzata nell’ambiente che lo circondava da prendere il sopravvento anche sulle sue stesse aspettative per il futuro.
L' Aikido e la Cinematografia :

Il massimo esponente che ha riadattato e presentato l' Aikido sul grande e piccolo schermo è l' attore statunitense Steven Seagal (7° Dan) che grazie ai suoi film d' azione, fra i quali possiamo ricordare: Nico, Duro da uccidere, Il vendicatore, Trappola sulle montagne rocciose, Ferite mortali, e alla sua comparsa su famosi programmi di intrattenimento americani ha contribuito alla diffusione e la conoscenza su larga scala di questa arte marziale.